IPERMEDIALITA' NELL'INSEGNAMENTO SPECIALISTICO DELLA LINGUA INGLESE
PROGETTAZIONE E LINEE DI REALIZZAZIONE DEL SITO LIVELY KIDS
 
 

Contesto operativo
Il progetto Lively Kids è stato svolto durante un intero anno scolastico in tutte le scuole elementari interessate dall'insegnamento specialistico della Lingua Inglese del Circolo Didattico G.Galilei di Paganica (AQ).
La realizzazione è stata possibile sulla base delle dotazioni tecnologiche del Circolo e della partecipazione dello stesso ai Programmi ministeriali di Sviluppo delle Tecnologie Didattiche (PSTD 1997-2000).
Nello specifico dell'insegnamento specialistico della Lingua Inglese, l'ideazione e la realizzazione del progetto sono rientrate in una più ampia azione promossa dalla C.M. n. 908 del 23/12/97 con lo sviluppo di Progetti Speciali Finalizzati, sempre nell'ambito del PSTD 1997-2000: nel circolo G.Galilei si sono promosse attività di sperimentazione e interventi di formazione in servizio degli insegnanti titolari di L2.
La situazione di partenza era la seguente: dopo interventi di formazione di base in seno all'azione 1a del PSTD 1997-2000, alcuni teams didattici avevano dato la propria disponibilità allo sviluppo di progetti legati alla multimedialità, mentre era stato richiesto specificamente agli insegnanti di Lingua Inglese di avviare, contemporaneamente alla progettazione per l'insegnamento specialistico della L2, sperimentazioni che implicassero l'uso di materiali multimediali ovvero la creazione di ipertesti multimediali originali.
Tutto questo sarebbe stato gestito da una coordinatrice - referente già formata sulla didattica multimediale e realizzato congiuntamente da tutte le insegnanti specialiste del Circolo.


Il Progetto Speciale Finalizzato L2 e multimedialità
A questo progetto hanno partecipato i circa trecento allievi delle classi terze, quarte e quinte, nonché i bambini di alcune seconde inseriti in pluriclassi, dell'intero Circolo Didattico, cioè tutti gli studenti del Circolo che usufruiscono dell'insegnamento specialistico della Lingua Inglese dall'Anno Scolastico 1992-1993. Le insegnanti specialiste, tre, sono tutte laureate in Lingue e Letterature Straniere, una di loro con contratto a tempo determinato, un'altra specializzata come formatrice anche in Didattica Multimediale ed Ipertestuale.
L'idea del progetto è nata, dopo l'avvio della sperimentazione multimediale nel circolo, dall'esigenza di integrare le nuove tecnologie nella didattica della Lingua Inglese, tenendo presente lo status quo delle dotazioni informatiche del Circolo e rispettando la necessità di non estendere ulteriormente l'orario scolastico con interventi esterni all'orario curricolare.
Altra esigenza è stata quella di trovare un area tematica comune, un punto di incontro delle progettazioni delle tre insegnanti, che comunque si sarebbero trovate ad operare in classi/plessi diversi, con necessità formative comuni, ma con caratteristiche e dinamiche di classe molto differenziate.
Si è quindi individuata come area privilegiata d'intervento quella delle FESTIVALS, nell'ambito della finalità di avviare l'alunno, attraverso lo strumento linguistico, alla comprensione di altre culture e di altri popoli (DPR.104/85).
Con una periodizzazione distesa ed ergonomica si sono scelte le seguenti festività anglosassoni: HALLOWEEN, BONFIRE NIGHT, THANKSGIVING, CHRISTMAS, ST.VALENTINE'S, EASTER.

OBIETTIVI:

  • Conoscere e comprendere le caratteristiche culturali delle festività anglosassoni.

  • Analizzare gli aspetti di similarità e di differenza con le tradizioni popolari locali.

  • Iniziare una consapevolezza interculturale.

RACCORDI: Continuità traversale nell'insegnamento della L2.
ATTIVITA': Lettura ed ascolto di racconti; Canzoni; Giochi; Illustrazioni; Realizzazione di produzioni artistiche e culinarie tipiche delle diverse festività; Produzione di messaggi augurali con svariate tecniche.
PRODOTTO: E-zine di circolo e, se finanziato, magazine cartaceo.
La sperimentazione, nello specifico della multimedialità nell'insegnamento specialistico della Lingua Inglese, si è mossa su più piani progettuali:
Multimedialità: Innestare i progetti di ognuna delle tre specialiste nella innovazione apportata dal Progetto Speciale Finalizzato per la multimedialità nella Lingua Inglese già avviato nel Circolo G.Galilei; Favorire l'uso delle tecnologie dell'informazione come efficace strumento per l'apprendimento della lingua inglese.
Continuità: Realizzare la continuità trasversale voluta e resa operativa dalle insegnanti specialiste che operano nei plessi di tutto il circolo, mediante la decisione di programmare gli interventi per classi parallele e riservare al coordinamento dei progetti due incontri mensili;
Valutazione: Produzione di un magazine di circolo, cartaceo e digitale, che renda trasparente il lavoro svolto con tutti i bambini: conoscere le principali festività anglosassoni e festeggiare le attività svolte per parteciparle a tutti i compagni del circolo.
Per la realizzazione di tali obiettivi, le insegnanti hanno richiesto formalmente l'uso di una postazione multimediale completa a disposizione esclusiva delle insegnanti specialiste di L2 nei giorni in cui esse opereranno le progettazioni per classi parallele, secondo apposita calendarizzazione e la precedenza nell'uso del laboratorio con le classi.
Ed inoltre l'assegnazione di fondi aggiuntivi per le risorse informatiche (floppy disks, carta e cartucce stampa, accesso alla rete Internet) ed il materiale di facile consumo in misura proporzionale al numero effettivo degli alunni coinvolti.
Praticamente, le attività didattica non hanno subito alcuna modifica, tranne che per le classi impegnate nella realizzazione effettiva dell'ipertesto online Lively Kids, e cioè le tre sole classi quarte dell'insegnante referente del progetto, che hanno parallelamente svolto attività di laboratorio durante una delle tre ore di insegnamento frontale di L2, operando con i due computer disponibili nell'aula multimediale del plesso sede di circolo.
Imponente invece è stato il lavoro di progettazione a monte svolto dalle insegnanti.
Innanzitutto si sono integrate le programmazioni, progettando in comune tutto ciò che concerneva le attività relative alle festività, tenendo conto del livello linguistico delle classi e delle attività svolte dai livelli superiori negli anni scolastici precedenti e cercando di non duplicare il lavoro dei bambini.
In secondo luogo si sono negoziate le modalità di presentazione dei materiali, tenendo anche conto delle necessità "tecnologiche" e della effettiva tempistica di produzione.
Le attività di insegnamento - apprendimento sono state sempre informate dall'obiettivo prioritario di controllare come/quanto l'implementazione del progetto multimediale incidesse sulla qualità dei risultati linguistico - formativi ottenuti.
Il lavoro specifico della referente, oltre che quello di coordinamento dei lavori e tutoraggio delle colleghe, è stato anche quello della realizzazione effettiva del prodotto finale:

Realizzazione di un ipertesto multimediale (ipermedia)

TECNOLOGIA DIDATTICA

CONCEPT

Ideazione
Pianificazione del processo di
sviluppo
Schematizzazione e realizzazione prototipi
Progettazione didattica a lungo e medio termine
Negoziazione di mappe concettuali
Organizzazione delle unità
didattiche
 

INTERFACCIA

Progettazione dell'architettura e dell'interfaccia
Creazione degli elementi
dell'interfaccia
Analisi dei prerequisiti propri di allievi di scuola primaria
Individuazione di nodi tematici coerenti e comprensibili
 

MATERIALI

Acquisizione e/o produzione dei materiali
Elaborazione dei materiali
 
Realizzazione dell'UD con
produzione di materiali cartacei
Digitalizzazione dei testi, delle grafiche, ricerca musicale, ricerca componenti interattive,…
Postproduzione materiali
digitalizzati
 

REALIZZAZIONE

Assemblaggio degli elementi in una produzione coerente
Prove ed aggiustamenti
Duplicazione e distribuzione
 
Dal testo all'ipertesto: integrazione in files HTML dei materiali prodotti e collegamento ipertestuale
Navigazione da parte dei ragazzi alla ricerca di nodi problematici
Download sul sito http://www.bdp.it/galilei/livelykids/

E' stato scelto il linguaggio di programmazione HTML per una serie di concomitanti motivazioni: innanzitutto per l'avanzata specializzazione di chi poi avrebbe dovuto realizzare effettivamente gli ipertesti al computer, poi perché questo linguaggio permette di produrre ipertesti multimediali abbastanza raffinati ed accattivanti con poche o nulle risorse software, senza contare infine la possibilità di pubblicare online i prodotti, caratteristica questa molto appetibile nell'ambito delle tecnologie della comunicazione, perché rende operativa una concezione di trasparenza, apertura e protagonismo degli allievi che fanno ormai parte del bagaglio motivazionale di qualsiasi progetto didattico.

Un esempio di attività: Hallowe'en

Circa tre settimane prima dell'avvento della singola festività, il team docente programma congiuntamente l'Unità Didattica relativa, negoziando attività e produzioni, stabilendo tempi e modalità realizzative di possibili eventi quali feste e/o happenings aperti anche alle altre classi ovvero ai genitori, nonché rispettando eventuali raccordi interdisciplinari dettati dalle programmazioni dei singoli teams modulari.
Per Hallowe'en è stata negoziata la seguente programmazione di massima, lasciando la realizzazione operativa al PC del progetto le sole tre classi quarte (secondo livello) dell'insegnante referente, classi prescelte per gli interventi nei laboratori e oggetto di training specifico riguardo l'interazione con le dotazioni informatiche della scuola.

CLASSE/CLASS IV A-B-C PERIODO/PERIOD October ORE TOTALI/HOURS 9

ARGOMENTO/TOPIC HALLOWE'EN

FUNZIONI/FUNCTIONS
Personale /Personal
Interpersonale / Interpersonal
Regolativo-strumentale/ Instrumental
Referenziale / Referential
Poetica / Poetic
Metalinguistica / Metalinguistic
ELEMENTI LINGUISTICI /LINGUISTIC ITEMS

VOCABOLARIO/ LEXIS
Key words linked to the festival for instance: Trick or treat, pumpkin, lantern, apple, descriprive names of monsters and ghosts…

STRUTTURE/ STRUCTURES
Present simple
Imperatives
Saxon genitive
Adjectives
ABILITA’ LINGUISTICHE / LINGUISTIC SKILLS ABILITA’ TRASVERSALI / CROSS-CURRICULAR SKILLS
comprensione orale (LISTENING) Intelligenza Musicale / Musical
comprensione scritta (READING) Intelligenza Linguistica / Linguistics
produzione orale (SPEAKING) Intelligenza Spaziale / Spatial
produzione scritta (WRITING) Intelligenza Interpersonale / Interpersonal
INTEGRAZIONE DI ABILITA’
(4 INTEGRATED SKILLS)
Intelligenza Intrapersonale / Intrapersonal
ATTIVITA’/ ACTIVITIES
Hallowe'en (All Hallow's Eve) : Listen and sing, listen and circle, listen and write the key words, bingo
Storytelling: Meg and Mog,
Talk about festivals like Hallowe'en,
Monsters and Ghouls: Read the bgproperties="fixed" TEXT then write it, draw a picture, language puzzle,
Carve a jack o'lantern : Look and mime
Tricks and treats : Look and fill in the speech bubbles
Bobbing for apples : Look and tick
Information Technology Laboratory worksheets:
Answer the questions then ask a friend
Draw the thing like best doing at Hallowe'en
Write about your friend
Guess who…

TESTING
TESTS ORALI / ORAL
LAVORO DI GRUPPO / GROUP WORK

Subito nelle diverse classi sono partite le attività di insegnamento - apprendimento legate alla festività, con il coinvolgimento di tutti gli alunni, che gradiscono particolarmente questa festa, come d'altronde tutte quelle che si presentano durante l'anno scolastico.

Nelle classi-campione, attraverso la tecnica del brainstorming, si sono create mappe concettuali via via più raffinate, che sono poi state la base della rete ipertestuale sottostante il prodotto finale. I diversi "centri d'interesse" rinvenuti, hanno rappresentato i nodi gerachicamente sovraordinati della intera rete, che ha assunto una forma abbastanza elementare di mappa a cornice, di agevole e intuitiva navigazione.
Nel contempo l'insegnante coordinatrice ha studiato e realizzato l'interfaccia delle pagine web e iniziato a dare una sistematizzazione ai materiali che man mano venivano prodotti.

Le classi interessate dalle attività di laboratorio in una delle tre ore frontali di insegnamento, hanno svolto routines di digitalizzazione dei materiali cartacei e navigazione preliminare dei nodi che venivano di volta in volta collegati. Questo insieme di attività è stato oggetto di uno specifico intervento di alfabetizzazione informatica, che ha preso le mosse dallo studio della nomenclatura inglese relativa alle apparecchiature hardware disponibili e procedendo verso l'esplorazione dei software presenti, impostati in lingua inglese, in modo da usare funzionalmente la lingua inglese come meta-linguaggio del laboratorio.

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La classe veniva generalmente organizzata in questo modo: mentre una coppia di bambini operava presso ciascuno dei due PC disponibili, una a quello collegato allo scanner ed una lavorando al word processor, gli altri bambini lavoravano in piccolo gruppo o individualmente, sia perfezionando prodotti cartacei da trasportare nell'ipertesto, sia completando worksheets prestrutturati.
Le attività di classe erano lentamente integrate nel lavoro di laboratorio, attraverso una serie di passi sempre regolari:

  • sperimentazione delle attività in classe, con coinvolgimento globale ed attivo dei ragazzi,
  • localizzazione delle attività nella mappa cartacea condivisa da tutte le classi e base della rete ipertestuale,
  • creazione e rifinitura materiali cartacei, scelta componenti multimediali,
  • lavoro di digitalizazzione in laboratorio, con resa allo scanner e ottimizzazione dei disegni dei bambini e lavoro al word processor sui testi disponibili,
  • integrazione in pagine web (multimediali) dei prodotti,
  • controllo e collegamento ipertestuale pagine web,
  • postproduzione e navigazione preliminare ,
  • condivisione del lavoro con le altre classi che navigavano l'ipertesto appena pronto, generalmente in coincidenza con le diverse festività,
  • pubblicazione online dei prodotti sulla base della disponibilità di spazio web e delle direttive temporali dei responsabili del laboratorio.

La produzione di ipertesti, quando viene gestita dai ragazzi, permette la comprensione profonda di tale esperienza, ed è proprio su questo assunto che si è basato il progetto Lively Kids. Sono possibili vari tipi di navigazione, a seconda della struttura reticolare che il creatore dell'ipertesto ha sotteso alla programmazione, e in base agli scopi didattici prefissati: la navigazione completamente libera viene effettuata quando gli allievi sono già in grado di dominare le metodiche di interazione col computer e si sono orientati nei contenuti dei nodi, vi sono poi diversi gradi di strutturazione che rendono possibile la manipolazione delle informazioni e l'esplorazione degli ambienti ipermediali, la progressiva scoperta di nodi cruciali, la scelta delle informazioni rilevanti in modo via via più obbiettivo (ipotesi-verifica).

Valutazione dei risultati

Il titolo del progetto, Lively Kids, descrive la caratteristica principale dell'utenza coinvolta: tutti i bambini delle scuole del circolo si sono sempre dimostrati interessati, entusiasti, coinvolti positivamente nelle attività proposte.
Gli allievi delle classi impegnate nel lavoro di laboratorio certamente hanno beneficiato di una possibilità di alfabetizzazione informatico-tecnologica maggiore, tutti hanno appreso come navigare un sito web tematico in lingua.
Una delle caratteristiche più interessanti del progetto è stata certamente il collegamento delle comuni attività curricolari proprie dell'insegnamento specialistico della Lingua Inglese con un'area fortemente innovativa quale la creazione/fruizione di ipermedia.
L'intero progetto è stato possibile grazie all'esistenza di diverse opportunità progettuali, nonché dal coerente e concorrente impegno di un ben affiatato team di specialiste.
Tutto il progetto è stato monitorato e valutato in itinere anche grazie alla Ricerca-Azione svolta durante l'anno accademico dall'insegnante referente.

Tale AR ha focalizzato l'attenzione speculativa su tre aree del progetto:

abilità sviluppate dagli allievi coinvolti nelle attività di laboratorio

I ragazzi hanno raggiunto nella totalità gli obiettivi linguistico - culturali - formativi stabiliti, ed hanno esercitato nel contempo abilità operative trasversali ad ogni disciplina curricolare:

  • comprendere elementi di culture straniere
  • integrare le abilità linguistiche in senso comunicativo
  • interagire in una varietà di relazioni fra pari
  • conoscere il mondo attraverso lo strumento linguistico
  • imparare a dare significato a messaggi ed eventi
  • apprendere a collaborare e a cooperare
  • autovalutarsi e autoregolarsi

comportamenti e abilità operative adottati nelle sessioni di laboratorio

Certamente gli allievi che hanno operato nel laboratorio si sono impadroniti in modo più profondo delle abilità di interazione con ipertesti multimediali, realizzando, in pratica, le teorie costruttivistiche che sostengono un apprendimento vicino alle esigenze degli allievi di fin millennio quello creato dalla costruzione autonoma del proprio sapere.
I bambini in età di scuola primaria, generalmente, dominano significati e contenuti individuando i nodi-chiave dell'ipertesto: vengono così attivate strategie logico-cronologiche e un positivo orientamento nello spazio virtuale. I differenti modi di lettura del prodotto ipermediale sono comunque, in un certo senso, strutturati alla base: gli ipertesti sono realizzati secondo una logica fondata su relazioni di senso, praticamente, su delle mappe di navigazione, che non sono altro che la trasposizione concreta di mappe concettuali. L'allievo che segue un percorso di apprendimento, producendo e poi navigando, inizia ad appropriarsi di nuovi significati usando indicatori percettivi multipli, operando integrazioni di simboli e significati, creando una sua mappa dell'esperienza ipermediale che sta compiendo.

classroom management, processi e procedure adottati dall'insegnante nelle sessioni di laboratorio

L'influenza dell'ipermedialità non si ferma agli aspetti riguardanti l'apprendimento: il tipo di insegnamento richiesto nell'uso dei prodotti ipermediali a fini didattici deve produrre una condivisione dei processi attivati per l'apprendimento, processi che portano l'allievo alla risoluzione autonoma delle problematiche ed un'armonica esplorazione dei contenuti presentati. In questi percorsi individuali, il ruolo dell'insegnante è quello di guida e di faciliatore nella creazione di mappe concettuali che l'allievo costruisce al fine di dare senso a quanto scoperto. A livello prettamente linguistico, la lingua straniera diviene uno strumento per la crescita intellettiva e per la creazione di una personalità armonicamente interculturale poiché, in ambienti d'apprendimento distesi ed improntati allo sviluppo dell'abilità di imparare ad imparare, interagiscono necessariamente le diverse aree: cognitiva, affettiva e metacognitiva, in una reale produzione di sapere unitario.
Dalla fase di ricerca sono quindi emersi numerosi spunti di riflessione e aspetti non precedentemente enucleati, primo fra tutti la positività apportata dalla realizzazione autonoma di prodotti ipermediali, svincolati dall'attuale mercato dell'edutainment, che ancora offre produzioni di inadeguato valore didattico, specialmente nello specifico dell'insegnamento specialistico della L2 nella attuale scuola italiana.
Il progetto ha avuto un esito positivo, da considerarsi reiterabile, espandibile e trasferibile anche in diversi contesti operativi.

Bibliografia di riferimento
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Hardisty, D. Windeatt, S. (1989). CALL. Oxford: Oxford University Press.
Ivers, K.S. & Barron, A.E. (1998). Multimedia Projects in Education. Designing Producing and Assessing. Englewood Colorado: Libraries Unlimited.
Kenning, M.M. Kenning, M.J. (1990). Computers and Language Learning: Current Theory and Practice. New York: Ellis Horwood.
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Loveless, A. (1995). The Role of I.T. Practical Issues for the Primary Teacher. London: Cassel.
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Somekh, B. & Davis, N. eds. (1997). Using Information technology Effectively in Teaching and Learning. Studies in Pre-Service and In-Service Teacher Education. London: Routledge.
Underwood, J. (1984). Linguistics, Computers, and the Language Teacher: a Communicative Approach. Rowley, MA: Newbury House.

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Tutte le grafiche, i testi, i contenuti multimediali © Claudia Valentini 2002
Last revised 20 02 2002
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