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IPOTESI DI INTERVENTO: HANDICAP ED IPERTESTI
Gli ipertesti, intesi come sistemi complessi
di testi interrelati, che offrono a chi li legge la possibilità di procedere
autonomamente nella fruizione delle informazioni e di interagire con il
computer per costruire autonomamente il proprio percorso di conoscenza
degli argomenti presentati, possono senza dubbio essere, di per sé, presentati
come un potente strumento cognitivo nel panorama tecnologico contemporaneo.
Premetto che l'intervento viene progettato nella convinzione che gli effetti
cognitivi di qualsivoglia sistema informatico, o tecnologico che sia,
non devono essere mai considerati intrinseci al mezzo, anzi, dovrebberoevidenziarsi
da subito come dipendenti necessariamente da numerose variabili quali
il livello di complessità delle applicazioni usate, la natura delle informazioni
presentate, le modalità di uso, la dimensione linguistica e, non ultime,
le caratteristiche personali dell'utente ed i suoi specifici livelli di
abilità ed i prerequisiti all'apprendimento (conoscenze concettuali ed
abilità procedurali).
Progetti di uso degli ipertesti nella didattica devono quindi tener conto
di numerosi parametri da rispettare:
- le finalità del lavoro da compiere;
- gli strumenti informatici necessari all'utilizzo
degli ipertesti;
- le specifiche finalità educative ed i calibrati obiettivi
didattici;
- l'effettiva organizzazione didattica da allestire;
- i criteri di verifica formativa e di valutazione
sommativa;
- lo scopo specifico dell'uso dell'ipertesto: consultazione
o programmazione?
Prima di scendere nei particolari dell'ipotesi
di intervento qui progettata, bisogna necessariamente chiarire come funziona
un ipertesto e perché usarlo è così stimolante a livello cognitivo.
L'ipertesto ha una struttura analoga a quella che in psicologia oggi viene
definita "struttura delle rappresentazioni interne delle conoscenze":
una serie di collegamenti (link) uniscono dei concetti (nodi) e ci permettono
di collegare le informazioni in un modo pressoché identico ai meccanismi
di costruzione delle conoscenze nella mente umana.
Ma la potenza dell'ipermedialità non si ferma all'area cognitiva: il tipo
di insegnamento richiesto nell'uso dell'ipertesto a fini didattici deve
essere una condivisione dei processi attivati per l'apprendimento, processi
che portano l'allievo alla risoluzione autonoma delle problematiche ed
una armonica esplorazione dei contenuti presentati. In questi percorsi
individuali, guidati dalle mappe concettuali che l'allievo costruisce
al fine di dare senso a quanto scoperto, interagiscono necessariamente
le diverse aree: cognitiva, affettiva e metacognitiva, in una reale produzione
di sapere unitario.
  
FINALITÀ E OBIETTIVI A BREVE E MEDIO TERMINE
Si stabilisce di porsi finalità e gli obiettivi a breve
ed a medio termine circoscrivendo l'area di intervento alla sola cognitiva,
tralasciando la pur produttiva e necessaria interazione con le aree affettiva
e metacognitiva, che tuttavia vengono notevolmente stimolate dall'uso
degli ipertesti.
FINALITÀ
- Sviluppare la capacità di stabilire collegamenti tra
diverse conoscenze;
- Sviluppare la capacità di creare collegamenti tra
conoscenze date e nuove;
- Sviluppare la capacità di dare una struttura gerarchica
a quanto appreso;
- Sviluppare la capacità di valutare il proprio lavoro;
- Sviluppare la capacità di automotivarsi.
OBIETTIVI A MEDIO TERMINE
- Stabilire relazioni in base a criteri temporali;
- Stabilire relazioni in base a criteri spaziali;
- Stabilire relazioni in base a criteri causa-effetto;
- Scegliere il criterio appropriato per stabilire relazioni
tra diversi elementi.
OBIETTIVI A BREVE TERMINE
- Leggere una mappa;
- Seguire una mappa;
- Comprendere ed usare la nozione di nodo;
- Comprendere ed usare la nozione di link;
- Saper eseguire un backtrack;
- Orientarsi in un ipertesto.
  
TRASVERSALITA' DEGLI APPRENDIMENTI
Il computer coinvolge l'allievo in situazioni di apprendimento attivo
che estendono il controllo metacognitivo di processi quali:
- analisi
- ipotesi di lavoro
- valutazione
Questi processi possono permetterci di
affermare che lavorare anche su un software specifico come il Data Base,
permette all'allievo di sviluppare abilita' trasversali a qualsivoglia
apprendimento scolastico: e' infatti attraverso il controllo della capacita'
di manipolare autonomamente le informazioni che la capacita' metacognitiva
si sviluppa, secondo una meccanica di processo che potrebbe essere cosi'
illustrata:
| INTELLIGENZA |
INPUT |
+ OUTPUT |
+ CONTROLLO |
la capacita'
di elaborare
informazioni |
Conoscere
scoprire
sperimentare
acquisire conoscenze |
pensare
fare
risolvere problemi |
organizzare
valutare
dare significato
a cio' che facciamo
o pensiamo |
| |
CONOSCERE
(acquisizione) |
AGIRE
(performance) |
METACONOSCERE
(dominare i processi) |
Gli obiettivi trasversali nell'AREA COGNITIVA
e, in questa sede, METACOGNITIVA potrebbero essere i seguenti:
-
consentire di lavorare alla propria
velocita';
-
offrire feedback positivo;
-
abituare alla riflessione;
-
individuare il concetto di assunzione
di responsabilita';
-
creare contesti di apprendimento cooperativo;
-
garantire percorsi individualizzati.
  
UNITA' DIDATTICA
O.D.S.-AREA COGNITIVA: Orientarsi in un ipertesto.
Scopo dell'unità didattica: consultazione di un ipertesto.
Mezzi e strumenti: Computer multimediale che operi in ambiente W95;
Opera multimediale su CD-ROM Vincent Van Gogh, Giunti Multimedia-La Repubblica,
1996.
Modalità: Prima lettura dell'ipertesto guidata dall'insegnante, quindi
approccio uno-a-uno con l'ipertesto.
1- Attivazione delle preconoscenze:
- domande a risposta aperta sull'argomento dell'ipertesto;
-richiamo dei concetti di: nodo, link, backtrack; e loro applicazioni
pratiche;
-lettura della mappa dell'opera per scoprire se le conoscenze pregresse
erano esatte.
2- Gioco di completamento: dato un argomento ed una sezione
di trail, lasciar scoprire il nodo successivo coerentemente ad una richiesta
di informazioni.
3- Gioco di riordinamento: data una richiesta di informazioni
ed una serie di nodi in ordine sparso, riordinare la serie per trovare
la risposta esatta.
4-Prima lettura: individuare un argomento interessante
e navigare fino al suo raggiungimento.
  
CRITERI DI VERIFICA
Le finalità, gli obiettivi a medio ed a lungo termine
verranno valutati con la verifica dell'effettiva capacità di interagire
con un ipertesto: non si possono verificare abilità e competenze che si
svilupperanno a lungo termine ed in maniera integrata con la formazione
globale della persona.
Sarà pertanto necessario stabilire degli indicatori specifici per la rilevazione
delle competenze e delle abilità evidenti, e pertanto verificabili a livello
oggettivo.
Si osserverà quindi la pratica dei seguenti comportamenti osservabili:
1) capacità di orientarsi nell'ipertesto;
2) capacità di riferire sui contenuti esplorati;
3) capacità di ricercare autonomamente una informazione.
A lungo termine e coerentemente con gli obiettivi stabiliti
nei PEI si potranno verificare le seguenti abilità con l'osservazione
dei comportamenti:
4) capacità di trasferire le competenze relative all'esplorazione dell'ipertesto
in altre situazioni problematiche;
5) capacità di elaborare un percorso personale di ricerca di dati su qualsiasi
supporto;
6) capacità di risolvere problemi attraverso l'uso di procedure informatiche;
7) capacità di elaborare il proprio pensiero secondo diverse dimensioni.
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