Supporti informatici per il recupero cognitivo di persone con Sindrome di Down
di Claudia Valentini
 
 

IPOTESI DI INTERVENTO: HANDICAP ED IPERTESTI

Gli ipertesti, intesi come sistemi complessi di testi interrelati, che offrono a chi li legge la possibilità di procedere autonomamente nella fruizione delle informazioni e di interagire con il computer per costruire autonomamente il proprio percorso di conoscenza degli argomenti presentati, possono senza dubbio essere, di per sé, presentati come un potente strumento cognitivo nel panorama tecnologico contemporaneo.
Premetto che l'intervento viene progettato nella convinzione che gli effetti cognitivi di qualsivoglia sistema informatico, o tecnologico che sia, non devono essere mai considerati intrinseci al mezzo, anzi, dovrebberoevidenziarsi da subito come dipendenti necessariamente da numerose variabili quali il livello di complessità delle applicazioni usate, la natura delle informazioni presentate, le modalità di uso, la dimensione linguistica e, non ultime, le caratteristiche personali dell'utente ed i suoi specifici livelli di abilità ed i prerequisiti all'apprendimento (conoscenze concettuali ed abilità procedurali).
Progetti di uso degli ipertesti nella didattica devono quindi tener conto di numerosi parametri da rispettare:

  • le finalità del lavoro da compiere;
  • gli strumenti informatici necessari all'utilizzo degli ipertesti;
  • le specifiche finalità educative ed i calibrati obiettivi didattici;
  • l'effettiva organizzazione didattica da allestire;
  • i criteri di verifica formativa e di valutazione sommativa;
  • lo scopo specifico dell'uso dell'ipertesto: consultazione o programmazione?

Prima di scendere nei particolari dell'ipotesi di intervento qui progettata, bisogna necessariamente chiarire come funziona un ipertesto e perché usarlo è così stimolante a livello cognitivo.
L'ipertesto ha una struttura analoga a quella che in psicologia oggi viene definita "struttura delle rappresentazioni interne delle conoscenze": una serie di collegamenti (link) uniscono dei concetti (nodi) e ci permettono di collegare le informazioni in un modo pressoché identico ai meccanismi di costruzione delle conoscenze nella mente umana.
Ma la potenza dell'ipermedialità non si ferma all'area cognitiva: il tipo di insegnamento richiesto nell'uso dell'ipertesto a fini didattici deve essere una condivisione dei processi attivati per l'apprendimento, processi che portano l'allievo alla risoluzione autonoma delle problematiche ed una armonica esplorazione dei contenuti presentati. In questi percorsi individuali, guidati dalle mappe concettuali che l'allievo costruisce al fine di dare senso a quanto scoperto, interagiscono necessariamente le diverse aree: cognitiva, affettiva e metacognitiva, in una reale produzione di sapere unitario.

FINALITÀ E OBIETTIVI A BREVE E MEDIO TERMINE

Si stabilisce di porsi finalità e gli obiettivi a breve ed a medio termine circoscrivendo l'area di intervento alla sola cognitiva, tralasciando la pur produttiva e necessaria interazione con le aree affettiva e metacognitiva, che tuttavia vengono notevolmente stimolate dall'uso degli ipertesti.

FINALITÀ

  • Sviluppare la capacità di stabilire collegamenti tra diverse conoscenze;
  • Sviluppare la capacità di creare collegamenti tra conoscenze date e nuove;
  • Sviluppare la capacità di dare una struttura gerarchica a quanto appreso;
  • Sviluppare la capacità di valutare il proprio lavoro;
  • Sviluppare la capacità di automotivarsi.

OBIETTIVI A MEDIO TERMINE

  • Stabilire relazioni in base a criteri temporali;
  • Stabilire relazioni in base a criteri spaziali;
  • Stabilire relazioni in base a criteri causa-effetto;
  • Scegliere il criterio appropriato per stabilire relazioni tra diversi elementi.

OBIETTIVI A BREVE TERMINE

  • Leggere una mappa;
  • Seguire una mappa;
  • Comprendere ed usare la nozione di nodo;
  • Comprendere ed usare la nozione di link;
  • Saper eseguire un backtrack;
  • Orientarsi in un ipertesto.

TRASVERSALITA' DEGLI APPRENDIMENTI
Il computer coinvolge l'allievo in situazioni di apprendimento attivo che estendono il controllo metacognitivo di processi quali:

  1. analisi
  2. ipotesi di lavoro
  3. valutazione

Questi processi possono permetterci di affermare che lavorare anche su un software specifico come il Data Base, permette all'allievo di sviluppare abilita' trasversali a qualsivoglia apprendimento scolastico: e' infatti attraverso il controllo della capacita' di manipolare autonomamente le informazioni che la capacita' metacognitiva si sviluppa, secondo una meccanica di processo che potrebbe essere cosi' illustrata:

INTELLIGENZA INPUT + OUTPUT + CONTROLLO
la capacita'
di elaborare
informazioni
Conoscere
scoprire
sperimentare
acquisire conoscenze
pensare
fare
risolvere problemi
organizzare
valutare
dare significato
a cio' che facciamo
o pensiamo
  CONOSCERE
(acquisizione)
AGIRE
(performance)
METACONOSCERE
(dominare i processi)
Gli obiettivi trasversali nell'AREA COGNITIVA e, in questa sede, METACOGNITIVA potrebbero essere i seguenti:
  • consentire di lavorare alla propria velocita';
  • offrire feedback positivo;
  • abituare alla riflessione;
  • individuare il concetto di assunzione di responsabilita';
  • creare contesti di apprendimento cooperativo;
  • garantire percorsi individualizzati.

UNITA' DIDATTICA

O.D.S.-AREA COGNITIVA: Orientarsi in un ipertesto.
Scopo dell'unità didattica: consultazione di un ipertesto.
Mezzi e strumenti: Computer multimediale che operi in ambiente W95;
Opera multimediale su CD-ROM Vincent Van Gogh, Giunti Multimedia-La Repubblica, 1996.
Modalità: Prima lettura dell'ipertesto guidata dall'insegnante, quindi approccio uno-a-uno con l'ipertesto.

1- Attivazione delle preconoscenze:
- domande a risposta aperta sull'argomento dell'ipertesto;
-richiamo dei concetti di: nodo, link, backtrack; e loro applicazioni pratiche;
-lettura della mappa dell'opera per scoprire se le conoscenze pregresse erano esatte.

2- Gioco di completamento: dato un argomento ed una sezione di trail, lasciar scoprire il nodo successivo coerentemente ad una richiesta di informazioni.

3- Gioco di riordinamento: data una richiesta di informazioni ed una serie di nodi in ordine sparso, riordinare la serie per trovare la risposta esatta.

4-Prima lettura: individuare un argomento interessante e navigare fino al suo raggiungimento.

CRITERI DI VERIFICA

Le finalità, gli obiettivi a medio ed a lungo termine verranno valutati con la verifica dell'effettiva capacità di interagire con un ipertesto: non si possono verificare abilità e competenze che si svilupperanno a lungo termine ed in maniera integrata con la formazione globale della persona.
Sarà pertanto necessario stabilire degli indicatori specifici per la rilevazione delle competenze e delle abilità evidenti, e pertanto verificabili a livello oggettivo.
Si osserverà quindi la pratica dei seguenti comportamenti osservabili:
1) capacità di orientarsi nell'ipertesto;
2) capacità di riferire sui contenuti esplorati;
3) capacità di ricercare autonomamente una informazione.

A lungo termine e coerentemente con gli obiettivi stabiliti nei PEI si potranno verificare le seguenti abilità con l'osservazione dei comportamenti:
4) capacità di trasferire le competenze relative all'esplorazione dell'ipertesto in altre situazioni problematiche;
5) capacità di elaborare un percorso personale di ricerca di dati su qualsiasi supporto;
6) capacità di risolvere problemi attraverso l'uso di procedure informatiche;
7) capacità di elaborare il proprio pensiero secondo diverse dimensioni.

 

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Tutte le grafiche, i testi, i contenuti multimediali © Claudia Valentini 1997-2003