


RISULTATI DELLA RICERCA
Analisi dei dati glottodidattici
Abilità orali



La rilevazione dei dati riguardanti
le abilità linguistiche orali attinenti ai bambini che appartengono
al nostro campione, ha raccolto dati quanto più oggettivi possibile
sulle capacità di comprensione di testi orali nelle diverse
lingue e dell'uso di queste nella produzione orale nell'ambito di
vari contesti comunicativi.
La maggioranza dei bambini, il 32,5%, comprende la lingua italiana
corrente.
Questi bambini hanno raggiunto un livello di analisi dei messaggi
orali, che permette loro il positivo inserimento in ogni situazione
comunicativa gestita in lingua italiana, poiché sono capaci
di seguire il fluire del messaggio e di comprenderne il contenuto.
Il 18,6% comunque comprende la lingua italiana semplificata, nel senso
di una lingua modificata sia nella struttura sintattica, che nella
scelta del lessico, che nella velocità di esecuzione.
Il dialetto è facilmente compreso dal 4,6% dei bambini; solo
il 2,3% di essi comprende la sola lingua materna.
La comprensione dei testi è facilitata spesso dall'uso di messaggi
gestuali da parte dell'emittente, infatti il 23,2% dei bambini coglie
il senso del messaggio attraverso questo agevolatore referenziale.
Bisogna inoltre notare che il 66% dei bambini comprende più
varietà linguistiche dell'italiano, ovvero, in numero minore,
anche un'altra lingua straniera. Lo stesso fenomeno è presente
anche nelle attività di produzione orale, con la medesima percentuale
di soggetti.
Il discorso si fa più complesso nell'analizzare le abilità
di produzione orale. Infatti, oltre ad analizzare l'uso di sette diverse
varietà linguistiche nei diversi contesti comunicativi, si
è cercato di far luce anche su abilità, quali la pronuncia
e la capacità di lettura.
Nel caso della prima, si è riscontrato che il 18,5% dei bambini
appartenenti al campione ha una pronuncia assimilabile quella di un
italiano nativo; la percentuale più alta è stata rilevata
nella voce relativa all'inserzione nel continuum fonico prodotto dai
bambini, di fonemi stranieri (40,7%); nell'11,1% dei casi la pronuncia
non è ritenuta assimilabile a quella dell'italiano corrente,
l'inflessione dialettale è presente nel 3,7% dei casi esaminati,
mentre al modalità "altro", che può indicare
un ampio campo di alternanza fonica dall'italiano standard alla lingua
straniera italianizzata, è stata indicata per il 25,9% dei
casi presi in esame.
Per quel che concerne la lettura, certamente essa implica tutta una
serie di competenze concorrenti, che non hanno a che fare solo con
la capacità di produzione orale, quanto piuttosto con l'uso
interattivo dell'abilità di comprensione scritta, la quale
implica la decodificazione del testo scritto e la sua relazione all'ambito
dei significati, e della capacità di dare un senso, tramite
anche la scansione prosodica, a quanto prodotto oralmente. I dati
relativi alla lettura sono inseriti nel paragrafo di analisi dei dati
attinenti le abilità scritte.
Per quel che riguarda l'uso delle diverse lingue o varietà
linguistiche nelle numerose situazioni comunicative, bisogna innanzitutto
sottolineare che il 66% dei bambini alterna l'uso di due o più
varietà linguistiche, il più delle volte il dialetto
contemporaneo e l'italiano.
Inoltre, la voce relativa all'uso del dialetto arcaico è, per
quel che concerne la nostra ricerca, nulla, poiché l'uso di
tale varietà, ad appannaggio esclusivo dei migranti di ritorno,
non trova riscontro nell'unico soggetto del campione appartenente
a data categoria.
L'italiano standard è parlato dal 31,5% dei bambini appartenenti
al nostro campione, sia nella situazione comunicativa scolastica,
che con i compagni, nella misura del 39,9% e del 38,6% rispettivamente
con gli insegnanti e nelle attività didattiche, per il 33,2%
nelle attività ludiche.
L'italiano adattato ad un'altra lingua, l'interlingua di transizione
fra lingua materna e lingua seconda, viene usato nel 23,6% dei casi
nell'ambito comunicativo scolastico e con i membri del gruppo-classe,
in numero più elevato, nel 29,9%, con gli insegnanti, mentre
nella misura del 28,9% e del 24,9% rispettivamente nelle attivit didattiche
e nelle attività ludiche.
In ogni ambito comunicativo di quelli da noi considerati, l'uso della
forma dialettale contemporanea è alquanto ristretto. Infatti,
a scuola e con i compagni, il dialetto viene usato dal 7,9% dei bambini
appartenenti al nostro campione, con gli insegnanti il dialetto viene
usato nel 9,9% dei casi, nelle attività didattiche solo nel
6,4% dei casi e nel gioco l'8,4%.
Le lingue straniere, sia europee che extraeuropee sono quasi del tutto
escluse dall'uso nelle comunicazioni che hanno luogo in ambito scolastico.
Infatti a scuola vengono usate per il 7,8%, unicamente con i compagni,
nel 5,2% dei casi, e nei momenti di gioco, il 2,7%. Con gli insegnanti
e nelle attività didattiche queste lingue non vengono usate.
La modalità espressiva gestuale viene adottata ogni qual volta
c'è bisogno di un supporto comunicativo, pertanto viene usata
mediamente nella misura del 24,5%, comunque soprattutto con i compagni
(28,9%) e nelle attività ludiche (24,9%).
La chiusura alla comunicazione in ambito scolastico, si verifica solo
nel 2,6% dei casi