


INDAGINE CONOSCITIVA SULL'INSEGNAMENTO
DELLA LINGUA ITALIANA COME LINGUA STRANIERA
NELLE SCUOLE DEL COMUNE DELL'AQUILA
Ipotesi operativa
Criteri di trattamento dei dati



Bisogna innanzitutto dire che i dati rilevati saranno
oggetto di una doppia analisi, una a livello macrosociolinguistico,
tendente a dare un quadro generale della situazione dell'insegnamento
della ingua italiana come lingua straniera nelle scuole elementari
del Comune, ed un'analisi microsociolinguistica dei singoli soggetti,
al fine di far emergere aspetti che l'analisi macrosociolinguistica
non ha forse puntualmente analizzato.
La bipartizione delle schede di rilevazione in schede degli insegnanti
e schede dell'alunno, funzionale alla razionale raccolta dei dati,
in sede di analisi, lascia spazio ad una riorganizzazione del materiale
reperito, in due sezioni di analisi distinte, ma internamente interrelate:
dati sociolinguistici e glottodidattici.
I dati sociolinguistici, saranno suddivisi in: dati relativi ai soggetti
appartenenti al gruppo, dati statistici relativi alle famiglie, dati
riguardanti la situazione scolastica, e comprendono i dati anagrafici
relativi ai bambini, la loro passata ed attuale situazione scolastica,
il loro rendimento scolastico, il livello e le peculiarità
di inserimento dei bambini nelle classi ed i datia nagrafico-sociologici
riguardanti le famiglie di appartenenza.
I dati glottodidattici, saranno suddivisi in analisi dei dati linguistici
attinenti alle abilità linguistiche orali e scritte, ed analisi
dei dati relativi alle insegnanti ed all'insegnamento della lingua
inglese.
I dati sistematizzati nella tipologia di risposta a scelta multipla
sono più facilmente gestibili nella schematizzazione in tavole
sinottiche di tipo statistico: ogni voce, infatti, corrisponde ad
una variabile già presa in considerazione. Le risposte aperte,
invece, devono essere sottoposte ad un'ulteriore fase di generalizzazione,
i dati cioè saranno sistematizzati in categorie stabilite a
posteriori, basandosi sui trends di risposta rilevati.
Tutte le tabelle ricavate , saranno inserite nella apposita sezione
degli allegati alla ricerca.
Per quel che concerne le schede degli insegnanti, dunque, la scheda
n.1, è già sufficientemente strutturata, mentre i dati
delle schede seguenti dovranno essere ulteriormente sistematizzati:
le voci F della scheda n.2 costituiscono tre diversi aspetti-chiave
di rilevazione dell'apertura degli insegnanti alla "diversità
linguistica", le risposte a questi tre items indicano il grado
di sensibilità degli insegnanti alle problematiche linguistiche
L1/L2, che può raggiungere tre diversi livelli: nulla-media-alta.
Gli items G, H, I, sondano l'interesse degli insegnanti verso la lingua
straniera e determinano la concezione dell'uso che gli insegnanti
fanno o vorrebbero fare delle lingue straniere: i dati di H sono generalizzati
in base al tipo di lingua indicato dalle insegnanti (Inglese, Francese,
Spagnolo, Tedesco, Altro); i dati di I, tengono conto degli usi indicati
dalle insegnati stesse (Viaggio, Studio, Comunicazione, Altro).
I dati delle domande aperte L, M, N, P, sono schematizzati in risposte
si/no, mentre quelli di O, Q, R, S, appartengono più specificamente
ad una più puntuale analisi sociolinguistica dei singoli soggetti
e sono dati ridondanti, nel senso che si pongono come conferma o meno
dell'apertura e delle capacità operative (O, S) degli insegnati
ai problemi studiati e come stimolo di colloquio e di riflessione
sulla situazione in atto (Q, R).
Le schede 8 e 9, relative all'insegnamento curricolare della lingua
straniera, sono utilizzate per la rilevazione delle specifiche competenze
delle insegnanti specialiste, in unione con le schede personali delle
insegnanti, e come ulteriore fonte di osservazione del caso di ogni
bambino.
Riguardo alle schede degli alunni, delle voci relative ai dati anagrafici
il solo riguardante la data di trasferimento in Italia (E) deve essere
tradotto in categorie dominabili statisticamente (saranno: Dalla nascita,
Età prescolare, Dalla scuola materna, Scolarizzato in Italia,
Meno di un anno); ad esse viene unita la voce H della sezione 2, quella
relativa alla situazione precedente l'arrivo in Italia, che in tal
caso è ridondante rispetto alle ultime due variabili stabilite.
Anche le voci A/2 sono ridondanti, ma possono essere considerati come
un controllo incrociato nell'analisi statistica dei dati.
Accorpata alla scheda 3/ANALISI DELLA SITUAZIONE SCOLASTICA ATTUALE,
è la scheda n. 21, relativa agli interventi di recupero effettuati,
che viene generalizzata statisticamente con risposte si/no, ma viene
utilizzata come ulteriore strumento di analisi delle competenze operative
e delle iniziative attuate in armonia con la legislazione attuale.
I dati riguardanti il rendimento (items sez.4: Lingua italiana, Area
scientifico-matematica, Area degli studi sociali, Educazioni, Religione),
nella loro forma di risposte di tipo "aperto", sono comunque
generalizzabili nelle lettere A-B-C-D-E, proprie della proposta di
legge per i giudizi sommativi valutativi:
A= Obiettivi pienamente raggiunti;
B= Obiettivi raggiunti in modo soddisfacente;
C= Obiettivi sostanzialmente raggiunti;
D= Obiettivi raggiunti solo in parte o in modo inadeguato;
E= Obiettivi non raggiunti;
questa organizzazione è funzionale sia ad una valutazione di
ordine generale, che ad un esame comparativo delle abilità
dell'alunno, con gli obiettivi formativi posti in essere nel processo
educativo in lingua italiana in ogni singola scuola.
Per quanto concerne la religione, i dati sono schematizzati in Cattolico/
Altre religioni / Ateo, e sono considerati come un indice molto notevole
riguardo il grado di integrazione culturale globale del bambino.
Le schede riguardanti l'analisi linguistico-glottodidattica dei dati
concernenti le quattro abilità (sez.5, 6, 7) sono costituite
già da items che prevedono schemi di risposta chiusi, a loro
volta integrati da spunti di osservazione, che fungono da voce ridondante
e da rilevatore di ulteriore materiale per la più calzante
analisi dei singoli casi.
L'articolazione più lunga e complessa delle schede relative
alla produzione orale, che tiene conto di diverse situazioni comunicative
e comprendenti items relativi alla pronuncia ed all'abilità
di lettura, è tale in funzione dell'assunto sociolinguistico
generale, per il quale la produzione orale è molto più
caratterizzata da variabili di status, norma e varietà linguistica,
perché immediata e pragmaticamente calata nel contesto sociale
della comunicazione interpersonale.
I dati sociolinguistici attinenti l'inserimento nella classe sono
schematizzabili in sole tre variabili: si inserisce Bene - A fatica
- Male, nella prima delle quali confluiscono i dati di armonia e funzione
di arricchimento culturale, nella seconda variabile si integrano le
voci ridondanti di amicizia particolare , di disturbo e di estraniazione
dalla vita della classe, cioè dei markers di non del tutto
armonico rapporto con il gruppo-classe; ed infine nell'item Male si
aggrega il carattere di conflitto con determinati compagni. Questi
dati, sono in toto usati per l'analisi microsociolinguistica dei singoli
soggetti, unitamente ai dati relativi alla famiglia. Questi ultimi
(sez.9) vengono schematizzati in diverse tipologie relative alla struttura
del nucleo familiare (Nucleare, Con più componenti, Adottiva,
Situazione di abbandono, Altro), mentre i dati relativi alla lingua
parlata in seno alla famiglia vi sono già le corrispondenti
variabili.
Dei dati riguardanti le figure paterna e materna non ancora resi manipolabili
a livello statistico, la scolarità (10-11/C) viene ripartita
in Elementare-Obbligo-Superiore-Laurea-Altro (item ambiguo perché
può inglobare sia situazioni di analfabetismo, che livelli
ancor pi avanzati della Laurea quali il Dottorato di Ricerca o l'attività
di sperimentazione); per quanto concerne il lavoro, vengono stabilite
tre fasce, nelle quali confluiscono diverse tipologie di attività
lavorativa, generalizzate integrando i parametri di reddito maturato/specializzazione
richiesta/livello culturale richiesto per la funzione svolta (Alta,
Media, Bassa).
La scheda n.25 viene usata come indicatore dell'emergere di gravi
problematiche a livello di inserimento sociale del nucleo familiare
e quindi alla loro ricaduta nel microsociale dei rapporti del bambino
con la realtà del paese di accoglienza.
La scheda n.13 viene usata ad integrazione/controllo delle notizie
date dalle insegnanti come indice ce di collaborazione fra agenzie
formative; la scheda n.20 è prettamente dedicata all'analisi
microsociolinguistica di ogni singolo soggetto.
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