Il Bilinguismo Precoce e L'Insegnamento della Lingua Italiana come Lingua Straniera
di Claudia Valentini
 
 

Tesi di Laurea in Lingue e Letterature Straniere
Università degli Studi dell'Aquila
AA 1992-1993

INDAGINE CONOSCITIVA SULL'INSEGNAMENTO
DELLA LINGUA ITALIANA COME LINGUA STRANIERA
NELLE SCUOLE DEL COMUNE DELL'AQUILA

Ipotesi operativa
Criteri di trattamento dei dati


Bisogna innanzitutto dire che i dati rilevati saranno oggetto di una doppia analisi, una a livello macrosociolinguistico, tendente a dare un quadro generale della situazione dell'insegnamento della ingua italiana come lingua straniera nelle scuole elementari del Comune, ed un'analisi microsociolinguistica dei singoli soggetti, al fine di far emergere aspetti che l'analisi macrosociolinguistica non ha forse puntualmente analizzato.
La bipartizione delle schede di rilevazione in schede degli insegnanti e schede dell'alunno, funzionale alla razionale raccolta dei dati, in sede di analisi, lascia spazio ad una riorganizzazione del materiale reperito, in due sezioni di analisi distinte, ma internamente interrelate: dati sociolinguistici e glottodidattici.
I dati sociolinguistici, saranno suddivisi in: dati relativi ai soggetti appartenenti al gruppo, dati statistici relativi alle famiglie, dati riguardanti la situazione scolastica, e comprendono i dati anagrafici relativi ai bambini, la loro passata ed attuale situazione scolastica, il loro rendimento scolastico, il livello e le peculiarità di inserimento dei bambini nelle classi ed i datia nagrafico-sociologici riguardanti le famiglie di appartenenza.
I dati glottodidattici, saranno suddivisi in analisi dei dati linguistici attinenti alle abilità linguistiche orali e scritte, ed analisi dei dati relativi alle insegnanti ed all'insegnamento della lingua inglese.
I dati sistematizzati nella tipologia di risposta a scelta multipla sono più facilmente gestibili nella schematizzazione in tavole sinottiche di tipo statistico: ogni voce, infatti, corrisponde ad una variabile già presa in considerazione. Le risposte aperte, invece, devono essere sottoposte ad un'ulteriore fase di generalizzazione, i dati cioè saranno sistematizzati in categorie stabilite a posteriori, basandosi sui trends di risposta rilevati.
Tutte le tabelle ricavate , saranno inserite nella apposita sezione degli allegati alla ricerca.
Per quel che concerne le schede degli insegnanti, dunque, la scheda n.1, è già sufficientemente strutturata, mentre i dati delle schede seguenti dovranno essere ulteriormente sistematizzati: le voci F della scheda n.2 costituiscono tre diversi aspetti-chiave di rilevazione dell'apertura degli insegnanti alla "diversità linguistica", le risposte a questi tre items indicano il grado di sensibilità degli insegnanti alle problematiche linguistiche L1/L2, che può raggiungere tre diversi livelli: nulla-media-alta.
Gli items G, H, I, sondano l'interesse degli insegnanti verso la lingua straniera e determinano la concezione dell'uso che gli insegnanti fanno o vorrebbero fare delle lingue straniere: i dati di H sono generalizzati in base al tipo di lingua indicato dalle insegnanti (Inglese, Francese, Spagnolo, Tedesco, Altro); i dati di I, tengono conto degli usi indicati dalle insegnati stesse (Viaggio, Studio, Comunicazione, Altro).
I dati delle domande aperte L, M, N, P, sono schematizzati in risposte si/no, mentre quelli di O, Q, R, S, appartengono più specificamente ad una più puntuale analisi sociolinguistica dei singoli soggetti e sono dati ridondanti, nel senso che si pongono come conferma o meno dell'apertura e delle capacità operative (O, S) degli insegnati ai problemi studiati e come stimolo di colloquio e di riflessione sulla situazione in atto (Q, R).
Le schede 8 e 9, relative all'insegnamento curricolare della lingua straniera, sono utilizzate per la rilevazione delle specifiche competenze delle insegnanti specialiste, in unione con le schede personali delle insegnanti, e come ulteriore fonte di osservazione del caso di ogni bambino.
Riguardo alle schede degli alunni, delle voci relative ai dati anagrafici il solo riguardante la data di trasferimento in Italia (E) deve essere tradotto in categorie dominabili statisticamente (saranno: Dalla nascita, Età prescolare, Dalla scuola materna, Scolarizzato in Italia, Meno di un anno); ad esse viene unita la voce H della sezione 2, quella relativa alla situazione precedente l'arrivo in Italia, che in tal caso è ridondante rispetto alle ultime due variabili stabilite. Anche le voci A/2 sono ridondanti, ma possono essere considerati come un controllo incrociato nell'analisi statistica dei dati.
Accorpata alla scheda 3/ANALISI DELLA SITUAZIONE SCOLASTICA ATTUALE, è la scheda n. 21, relativa agli interventi di recupero effettuati, che viene generalizzata statisticamente con risposte si/no, ma viene utilizzata come ulteriore strumento di analisi delle competenze operative e delle iniziative attuate in armonia con la legislazione attuale.
I dati riguardanti il rendimento (items sez.4: Lingua italiana, Area scientifico-matematica, Area degli studi sociali, Educazioni, Religione), nella loro forma di risposte di tipo "aperto", sono comunque generalizzabili nelle lettere A-B-C-D-E, proprie della proposta di legge per i giudizi sommativi valutativi:
A= Obiettivi pienamente raggiunti;
B= Obiettivi raggiunti in modo soddisfacente;
C= Obiettivi sostanzialmente raggiunti;
D= Obiettivi raggiunti solo in parte o in modo inadeguato;
E= Obiettivi non raggiunti;
questa organizzazione è funzionale sia ad una valutazione di ordine generale, che ad un esame comparativo delle abilità dell'alunno, con gli obiettivi formativi posti in essere nel processo educativo in lingua italiana in ogni singola scuola.
Per quanto concerne la religione, i dati sono schematizzati in Cattolico/ Altre religioni / Ateo, e sono considerati come un indice molto notevole riguardo il grado di integrazione culturale globale del bambino.
Le schede riguardanti l'analisi linguistico-glottodidattica dei dati concernenti le quattro abilità (sez.5, 6, 7) sono costituite già da items che prevedono schemi di risposta chiusi, a loro volta integrati da spunti di osservazione, che fungono da voce ridondante e da rilevatore di ulteriore materiale per la più calzante analisi dei singoli casi.
L'articolazione più lunga e complessa delle schede relative alla produzione orale, che tiene conto di diverse situazioni comunicative e comprendenti items relativi alla pronuncia ed all'abilità di lettura, è tale in funzione dell'assunto sociolinguistico generale, per il quale la produzione orale è molto più caratterizzata da variabili di status, norma e varietà linguistica, perché immediata e pragmaticamente calata nel contesto sociale della comunicazione interpersonale.
I dati sociolinguistici attinenti l'inserimento nella classe sono schematizzabili in sole tre variabili: si inserisce Bene - A fatica - Male, nella prima delle quali confluiscono i dati di armonia e funzione di arricchimento culturale, nella seconda variabile si integrano le voci ridondanti di amicizia particolare , di disturbo e di estraniazione dalla vita della classe, cioè dei markers di non del tutto armonico rapporto con il gruppo-classe; ed infine nell'item Male si aggrega il carattere di conflitto con determinati compagni. Questi dati, sono in toto usati per l'analisi microsociolinguistica dei singoli soggetti, unitamente ai dati relativi alla famiglia. Questi ultimi (sez.9) vengono schematizzati in diverse tipologie relative alla struttura del nucleo familiare (Nucleare, Con più componenti, Adottiva, Situazione di abbandono, Altro), mentre i dati relativi alla lingua parlata in seno alla famiglia vi sono già le corrispondenti variabili.
Dei dati riguardanti le figure paterna e materna non ancora resi manipolabili a livello statistico, la scolarità (10-11/C) viene ripartita in Elementare-Obbligo-Superiore-Laurea-Altro (item ambiguo perché può inglobare sia situazioni di analfabetismo, che livelli ancor pi avanzati della Laurea quali il Dottorato di Ricerca o l'attività di sperimentazione); per quanto concerne il lavoro, vengono stabilite tre fasce, nelle quali confluiscono diverse tipologie di attività lavorativa, generalizzate integrando i parametri di reddito maturato/specializzazione richiesta/livello culturale richiesto per la funzione svolta (Alta, Media, Bassa).
La scheda n.25 viene usata come indicatore dell'emergere di gravi problematiche a livello di inserimento sociale del nucleo familiare e quindi alla loro ricaduta nel microsociale dei rapporti del bambino con la realtà del paese di accoglienza.
La scheda n.13 viene usata ad integrazione/controllo delle notizie date dalle insegnanti come indice ce di collaborazione fra agenzie formative; la scheda n.20 è prettamente dedicata all'analisi microsociolinguistica di ogni singolo soggetto.

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