LaMaestrArighEaQuadretti
 
 

C'era una volta una maestra a righe e a quadretti che insegnava in una scuola brulicante diallegri, dove andava con un trenino che partiva prima dell'alba ed arrivava prima del profumo dei cornetti e del cappuccino.

sole splendenteUn giorno questa maestra, osservando le righe ed i quadretti che stavano lì, precisi, fermi fermi e tristi, grigi e bianchi su dei fogli dove nessuno era più contento di scrivere, immaginò di poter creare con essi qualcosa di diverso.
Colorò qua e là con co
lori vivaci e sfumature naturali stando bene attenta a rispettare i confini dati dalle righe e dai quadretti, ma tutto ciò che ottenne fu solo un morbidissimo tessuto patchwork.
Allora aggiunse ritmo ed armonia, ballò il tip tap tra le righe, arrotondò i quadretti, profuse tutta la sua fantasia, ma tutto ciò che ottenne fu solo un pentagramma stonato.pics/sound2.gif - 0,14 Ksound2.gif - 0,14 K

Espresse un pò di idee brillanti, si concentrò fino a scoppiare, con il solo risultato di aver prodotto fuochi pirotecnici illegali, da far brillare nella prossima festa di paese.

Qualcosa cambiò veramente solo quando diede un po' di olio balsamico alle rotelle del suo brain01a.gif - 0,33 K e provò ad usare le righe ed i quadretti come facevano i suoi bambini allegri: senza idee preconcette e con entusiasmo, con gioia e stupore.

Da quel momento, come per magia, iniziò a ricordare e ad imparare, a imparare ed a ricordare.


Lentamente la maestra a righe ed a quadretti ricordò la gioia di aver imparato tantelingue perchè con esse potesse comunicare con persone lontane e conoscereculturediverse.

Ricordò anche l'eccitazione del momento in cui era entrata per la prima volta in Internet e vi aveva navigato nella notte fonda e fino a quando aveva sentito l'odore del cappuccino e dei cornetti e si era accorta di aver perso il trenino.

Quante esperienze belle da condividere! Quante sorprese!

Davvero!

Dopo aver navigato un po' la maestra a righe e a quadretti si rese conto che questi suoi amici erano il più potente mezzo di trasporto mai esistito: le righe erano niente altro che links ipertestuali, cioè linee immaginarie su cui scorrono i pensieri;
i quadretti invece potevano essere dilatati e ristretti, dimensionati a suo piacere perchè potessero ospitare nodi annodati per legare fra di loro e con noi

immaginiimmagini, parole, suoni suonie chi piu' diavolerie ha, più ne metta.

Così facendo elaborò al lavoro!un modo più saggio di usare tutte le cose che già sapeva e ritrovò l'entusiasmo di scoprire le cose che ancora non aveva conosciuto, o che per qualche strano scherzo del destino non ricordava proprio più.

La maestra a righe ed a quadretti si stava trasformando, e questa sua metamorfosi l'aveva fatta ritornare, forse, ciò che era stata, ma che aveva dimenticato di essere: una sorridente Webmaster... oops, maestra.
Prese il suo mouse, uno strumento portentoso che con un solo click le permetteva di volare lontanissimo in un batter di ciglia e navigò con entusiasmo nella nuova avventura.

Il suo viaggio di sogno inizia proprio

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