I vostri figli non sono figli vostri

 
 
IL MIO RINGRAZIAMENTO AI NONNI

Questo testo poetico, che poi è tratto dal "Profeta" di Kahlil Gibran, è un messeggio che in adolescenza ho proposto ai miei genitori, perchè allora sentivo forte la voglia di libertà e pensavo me ne fosse concessa poca.
Non era vero.


Oggi che sono genitore anche io, rileggendo le idee di Gibran, vi ho trovato nuovi e impegnativi significati.


Ora il messaggio che vorrei dare ai miei genitori è quello di ringraziamento, per l'amore con cui stanno educando la mia Pippi, visto che la sua mamma, per fare bene il proprio mestiere, a volte la trascura un po' troppo...


I vostri figli non sono figli vostri

Sono i figli e le figlie dell'ardore che la Vita ha per se stessa.
Essi vengono attraverso voi, ma non da voi,
E benchè vivano con voi non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri,
Poichè essi hanno i loro propri pensieri.

Potete dar dimora ai loro corpi ma non alle loro anime,
Poichè le loro anime vivono nella casa del domani, che neppure in sogno vi è concesso visitare.
Potete sforzarvi di essere simili a loro, ma non cercate di rendere essi simili a voi.

Poichè la vita non va mai indietro e non indugia con l'ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli come frecce vive sono scoccate.

L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito, e vi piega e vi flette con la sua forza perchè le sue frecce vadano veloci e lontane.
Fate che sia gioioso e lieto questo vostro esser piegati dalla mano dell'Arciere:
Poichè come ama la freccia che scaglia, così Egli ama anche l'arco che è saldo.

Kahlil Gibran

 

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