LaPippi e L'E-mail
 
 

Di Geraldina Piazza

Gerafavole© 1998 gerafavole

LaPippi era una bambina piccola ma molto curiosa. I suoi occhi neri, come due biglie di lava, erano penetranti e scrutatori. Spesso metteva in imbarazzo le persone che guardava, ma poi, vedendo le faccebuffe che facevano, scoppiava in una fragorosa risata.
Viveva su un’isola lontana, la sua mamma era LaMaestrArighEaQuadretti, il suo papà faceva il guardiano in una riserva marina, piena di pesci pesci pescie coralli co
lorati.
LaPippi amava il mare come il suo papà e mal sopportava la montagna, dove sua mamma andava con un treninoche partiva prima dell'alba e arrivava prima del profumo dei cornetti e del cappuccino.
Purtroppo non aveva amici con cui giocare e passava le sue giornate in compagnia della capra Elisabetta, trovata sull’isola e arrampicatrice di grande energia. Gironzolava, sfogliava qualche libro… ben presto, un velo di malinconia calò sui suoi begli occhi neri.
Allora la sua mamma, sempre piena di idee stravolgenti, inventò per lei un nuovo gioco.
Porto' in cameretta una scatola grigia dove passavano dentro delle immaginitv? ; no, non una tivvù, che con quella non ci puoi certo giocare, ma un computer, con tanto di telefono e collegamento con uno strano mondo, che non si sa se esiste davvero, tant’è che lo chiamano "virtuale", ma che ti permette di comunicare con tanta gente anche dall’altro capo della terra.
LaPippi pigiò subito un e la scatola si illuminò tutta , quindi, componendo un numero di telefono, sentì dei suoni strani, come se qualcuno si divertisse a far stridere le corde di un violino, e la porta di quel mondo virtuale si aprì. screeek!
Aveva davanti dei tasti, pieni di lettere che non conosceva (infatti LaPippi era piccola, e sapeva solo la F di farfalla e la D di dado!), poco male, pensò LaMaestrArighEaQuadretti, imparerà, anche se con la F di farfalla si può già far qualcosa.
Schiacciò i tasti giusti e scrisse F-E-S-T-E ed ecco, comparire sullo schermo una lista lunghissima di posti da visitare, sempre con gli occhi e con il cuore, che parlavano di , di , di usanze, ricette e , di ogni parte del mondo.
LaPippi, divertita, provò con un altra parola e, con molta pazienza, aiutata dalla mamma, scrisse D-I-S-E-G-N-O, iniziando con la D di dado che conosceva così bene.
Ed ecco apparire un foglio bianco, con tanti colori, naturalmente virtuali, ai lati. Provò e riprovò, e riuscì a disegnare la sua casa sull’isola, papà, mamma e la capra Elisabetta.
Era molto divertente, ma non le dava la compagnia che voleva.
Allora, LaMaestrArighEaQuadretti, organizzò per lei una buca delle lettere e-mail!, in cui tutti gli amici che conosceva o che ancora non aveva incontrato, avrebbero potuto scriverle, mandarle dei capolavorio delle canzoni. Si chiamava E-MAIL e LaPippi non doveva far altro che accendere la sua scatola ed andare a frugare nella buca per vedere chi le aveva scritto, per poi rispondergli sempre attraverso le righe ed i quadretti del computer.
Ecco, adesso sì che aveva ritrovato il sorriso!!! sorrisoooooSi era fatta dei compagni di scuola, di studi e di giochi, ed era riuscita a trovare pure un fidanzato per Elisabetta, naturalmente in foto : il caprone Simeone, che non era niente male.
Allora, se anche voi volete tenere compagnia a LaPippi, e raccontarle un poco della vostra vita, perché non le scrivete?
Basta cliccare...

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Tutte le grafiche, i testi, i contenuti multimediali © Claudia Valentini 2002
Last revised 20 02 2002
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